martedì 7 marzo 2017

EDIFICIO SCOLASTICO ELEMENTARE "LUIGI SETTEMBRINI"


Edificio scuola elementare "Luigi Settembrini" Visto da Est
Sullo sfondo  il castello Stella-Caracciolo e il bosco "Serrapizzuta".








 Fra via Cavalieri di Vittorio Veneto e Via Mottola, con la facciata principale rivolta su Piazza Allende, ora Piazza UNICEF, è ubicato l’edificio scolastico “L. Settembrini”, il primo costruito in Palagianello, il cui progetto fu redatto nel 1910 dall’Ing. Stefano Buttiglione di Mottola, dopo la non accettazione da parte dell’Ing. Vito Luisi.
Devono trascorrere due anni perché, prima il Consiglio Scolastico e poi la Deputazione Scolastica della Provincia di Lecce, ognuno per la parte di competenza, approvi il progetto.
Dopo dieci anni dal progetto l’opera non era ancora finanziata, anche se, nel 1919, fu messo in atto uno stato d’agitazione da parte di molti comuni salentini per sollecitare gli organi governativi sia nella tempestività dei contributi e sia nella quantità degli stessi.
Finalmente, dopo un tentativo di trattativa privata con il Consorzio Cooperative Baresi, il 19 gennaio 1922 fu stipulato il contratto con la Cooperativa “L’Arte Muraria” di Gioia del Colle per i lavori di costruzione dell’edificio scolastico cui seguì, in data 1° maggio la posa della prima pietra.
Purtroppo i lavori subirono una sospensione dal momento che la spesa originaria di lire 206.000, successivamente aumentata a 422.300 lire, non ottenne la promessa copertura finanziaria.
Il finanziamento, per lire 362.000, fu accordato soltanto nel 1927 mediante la contrazione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per la durata di trentacinque anni, dal 1930 al 1964.
Finalmente il 19 aprile 1930 fu sottoscritta una nuova convenzione con la Cooperativa ed i lavori furono portati a termine.
Chi, come chi scrive, ha avuto la fortuna di poter guardare l'edificio dalla prospettiva di Via Garibaldi poteva ammirare, posizionandosi dall'uscita della Stazione ferroviaria, l'edificio scolastico, con i due piazzali antistanti le cui scalinate, rivolte a mezzogiorno degradavano formando un tutt'uno con quelle che costituiscono il caposaldo della Via Garibaldi.
Il progettista, forse, voleva proprio che l'opera fosse in simbiosi con la via su cui rivolge la facciata principale.
Dagli anni sessanta, quest'assetto non esiste più dal momento che, in nome di una ventilata sicurezza, che andava assicurata con altre sistemazioni e risoluzioni, in esecuzione di un magistrale progetto, le scale furono eliminate.
Ora, quella simbiosi tra edificio scolastico e Via Garibaldi è sparita; non v'è più continuità con la via: c'è un muro.
Via Garibaldi in una foto degli anni '30 -
sullo sfondo l'edificio scolastico "Settembrini"
La cartolina sopra riprodotta, che riprende Via Garibaldi da Via Roma - Stazione ferroviaria,  è la rappresentazione iconografica di quello che era l'idea del  progettista dell'edificio scolastico, visibile in profondità.
L'Ing. Buttiglione volle che alle due scalinate antistanti l’edificio seguisse in successione quella preesistente di via Garibaldi dando, così, continuità visiva alla stessa via.
Ora le due scalinate sono state sostituire obbrobriosamente, come detto prima, con un muro che annulla l’idea del progettista.
marzo 2017


 Vito Vincenzo Di Turi


martedì 13 settembre 2016

Lungo le vie di Palagianello: Corso Repubblica - Piazza Vittorio Emanuele II



Corso Repubblica, già Corso Vittorio Emanuele II.
Così denominata dopo il Referendum del 2 giugno 1946, per l’avvento della Repubblica.
Originariamente la denominazione comprendeva anche l’attuale Piazza Vittorio Emanuele II.
La parte ovest di questo spazio urbano fino all’inizio di via Fornelli ha conservato la vecchia denominazione, mentre la parte posta a levante con inizio da Via Roma e la parte posta a ponente con inizio dal confine della Piazza Vittorio Emanuele II ha assunto la denominazione di Corso Repubblica.
Chi dall’inizio di Corso Repubblica guarda verso il nord nota la presenza di "una porta grande con coverto, e lamia con camerino sopra per la guardia" e di una “torre” per orologio.
La due notizia della “porta grande” e quella che "appresso si trova un largo seu piazza al quanto pendente verso l'introito” al centro della quale “vi è la Chiesa Madre", sono state riprese, fra le tante, dall'apprezzo del Casale di Palagianello, fatto eseguire dal Regio Fisco nel 1676.
La "porta grande” o Arco della porta, come comunemente è chiamato, ha subito delle modifiche rispetto alla descrizione fatta nel 1676, infatti, il “camerino…per la guardia” è stato eliminato e sopra la “lamia” è stata eretta la torre dell’orologio.
Quando è stato modificato l’arco, ossia quando è stata eretta la torre non ci è dato saperlo.
Il confronto della parte spesa dei bilanci della “Magnifica Università di Paligianello”, ora Comune, del 1742 e del 1806, fa supporre che un orologio civico sia stato installato dopo il 1742 e prima del 1806, dal momento che la spesa per la manutenzione dell’orologio non compare nel bilancio di “introito ed Esito” del 1742([1]), mentre è presente in quello del 1806([2]) ove risulta la spesa per “il regolatore dell’orologio e l’olio per l’orologio”.
A quale orologio si riferisce la spesa iscritta nel bilancio del 1806, a quello della Torre Civica posta sopra “l’Arco della Porta” oppure a quello del campanile della chiesa?
Ora, se consideriamo che la spesa è riportata fra quelle che il Comune sostiene “per il predicatore quaresimale…la novena di Natale e Capodanno…per la festa della Madonna delle Grazie,” è lecito individuare l’orologio in quello del Campanile della Chiesa, peraltro ancora visibile in vecchie fotografie, riprese dall’Arco della Porta.
Ad avvalorare questa tesi v’è il fatto che la Chiesa è di proprietà comunale per antico possesso, com’è riportato nell’inventario dei Beni Immobili d’Uso Pubblico per Natura – Mod. A – del Comune di Palagianello, redatto in data 10 ottobre 1934 a firma del Segretario Comunale, e del Podestà ([3]), sul presupposto giuridico che la stessa sin dalla sua erezione (2^ metà del ‘500), non essendo fornita di alcuna prebenda o beneficio, godeva e gode della particolare condizione di Chiesa Parrocchiale di Patronato Comunale.
Ne consegue, quindi, che la Torre dell’orologio, la cui costruzione ha modificato “l’Arco della Porta”, possa essere stata eretta, con molta probabilità, nella seconda metà del secolo XX.
La circostanza che la Torre è stata costruita con la stessa tipologia edilizia di quella eretta nel 1886 sulla Casa Comunale di Palagiano (all’epoca Palagianello era frazione di quel Comune), avvalora l’assunto che anche quella di Palagianello sia stata costruita in epoca molto vicina, se non proprio contemporaneamente.
Questa via è stata teatro di un sanguinoso atto quando, agli inizi del mese di settembre 1945, i soldati Polacchi, accasermati nel Castello, furono protagonisti di una sparatoria lungo le vie del Paese.
Era accaduto che durante la notte sulla facciata di molti fabbricati furono impresse con vernice rossa il simbolo della falce e martello. La mattina dopo i polacchi pretendevano la cancellazione dei simboli. Al rifiuto di molti seguirono degli scontri verbali che poi, su iniziativa del comando polacco, sfociò in una sparatoria a seguito della quale un pescivendolo che aveva banco proprio all’inizio della strada, sulla parte destra, fu colpito mortalmente da un proiettile mentre altri due cittadini furono colpiti ad una gamba con la conseguenza che uno dei due subì l’amputazione dell’arto.  

Corso Repubblica in una foto del 1986


 
Corso Repubblica - foto per gentile concessione del sig. Franco Di Pippa


Corso Repubblica - foto per gentile concessione del sig. Franco Di Pippa

Corso Repubblica - foto per gentile concessione del sig. Franco Di Pippa

Corso Repubblica - foto per gentile concessione del sig. Franco Di Pippa

Corso Repubblica - vecchia foto che evidenzia le luminarie della festa patronaleLa foto è stata presa da internet e sarà rimossa su segnalazione del possessore dell'originale

Corso Repubblica foto del sig. Di Bello al quale chiediamo autorizzazione alla pubblicazione

Piazza Vittorio Emanuele e Corso Repubblica in una cartolina inizio sec. XX


Piazza Vittorio Emanuele II
Originariamente la denominazione comprendeva anche l’attuale Corso Repubblica fino alla Torre dell’orologio.
La parte ovest di questo spazio urbano è così denominato fino all’inizio di via Fornelli, mentre la parte posta a levante ha assunto la denominazione di Corso Repubblica.
Piazza Vittorio Emanuele II in una foto del 1986
Piazza Vittorio Emanuele II in una vecchia cartolina
 


[1] -  V. V. DI TURI-R. PALMISANO “Palagianello: Note storiche e documenti” -Tip. Policarpo-Castellaneta, 1985, pag. 108 (riporta copia del bilancio).
[2]  - A.S.L.-Conclusioni decurionali Palagiano-Palagianello-Deliberazione del 5 luglio 1807.
[3]  - A.C.P.lo-Inventario dei beni immobili-anno 1934- n. 9 dell’elenco.